La mostra
Il Museo Nazionale d’Arte di Timișoara accoglie dal 28 novembre 2025 al 29 marzo 2026, Fragility of the Eternal. From Pompeii to the Grand Tour and beyond, un’esposizione che rilegge l’antica tragedia vesuviana come chiave interpretativa della contemporaneità.
L’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. viene qui presentata non come episodio circoscritto, ma come archetipo del collasso al centro della coscienza occidentale. La catastrofe diviene il filo conduttore di un percorso attraverso secoli di creazione artistica, mostrando come le culture ritornino ciclicamente al momento della distruzione per interrogare la propria identità e impermanenza.
Una narrazione inedita accompagna il visitatore: la voce di Lucio Valerio Sacer, soldato romano il cui nome emerge da un’iscrizione su un altare commemorativo che documenta la presenza in Dacia di chi sopravvisse all’apocalisse vesuviana. La sua testimonianza ci trasporta dall’illusione di eternità della civiltà romana all’istante in cui la natura dissolve ogni certezza.
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Il percorso espositivo riunisce oltre cento opere eccezionali concesse dai più prestigiosi musei italiani: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Pantheon e Castel Sant’Angelo, Musei Nazionali del Vomero. Sculture, affreschi e suppellettili dalla vita quotidiana pompeiana entrano in risonanza con incisioni, tele e raffinate porcellane ottocentesche, fino ad arrivare al mondo contemporaneo, con opere di Lucio Fontana, Alberto Burri e Anselm Kiefer.
Curata dal Prof. Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura italiano, e da Filip Petcu, direttore del Museo Nazionale d’Arte di Timișoara, la mostra è promossa dalla Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati del
Parlamento italiano e realizzata da Civita Mostre e Musei. L’esposizione si configura come
evento inaugurale dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, che prenderà avvio il 1°
dicembre a Roma, aprendo un nuovo capitolo nelle relazioni culturali tra le due nazioni.